Lettori fissi

venerdì 30 marzo 2012

Il pane dei pellegrini

Dopo aver ottenuto il mio primo pane con l'utilizzo della Pasta Madre prodotta da me, che io chiamo Aguredda ( ho scoperto che ogni Pasta Madre ha un nome proprio), ovviamente desideravo ripetere l'esperienza per verificare se fosse stata solo la fortuna dei principianti a farmi riuscire o se  l'Aguredda fosse davvero "magica"...
Il mio secondo pane è venuto...ancora meglio!!!!

...mi sorrideva quasi:



che ne dite?




A quel punto ho pensato di sperimentare il Pane dei pellegrini : si tratta di pagnotte che i pellegrini mettevano nella bisaccia per affrontare il viaggio che li portava a Roma per il Giubileo. Cos'hanno  di particolare? dopo la cottura si immergono in acqua bollente e si rimettono in forno ad asciugare: in questo modo si conservano come appena sfornati per parecchi giorni!
Ed ecco le mie pagnotte nelle varie sequenze dal momento in cui le ho infornate fino a cottura ultimata:














 Ringrazio fin d'ora tutti coloro che vorranno lasciarmi un commento o un suggerimento... E vi raccomando: datemi un cenno se vi cimentate nella creazione della Pasta Madre , mi fa molto piacere sapere che vi ho invogliate a lanciarvi in quest' avventura. Per chi, invece, è reticente ma avrebbe voglia di panificare con Pasta Madre di "origine sicura"...beh, se abitate dalle mie parti, posso ....spacciare la mia Aguredda!!! Gratuitamente, s'intende!!!!!!

 

martedì 20 marzo 2012

Pane!!!!!!!

Ecco la mia prima panificazione!!!!!!
Che emozione, amiche mie!!!!! La mia famiglia  mi ha presa in giro per tutto il mese ed oggi....invece.....avevo sempre qualcuno dietro le spalle a chiedermi " è cresciuto?.....come va?....quando inforni?....per quanto tempo deve lievitare?...quanto ci vuole?"
 Ed ecco a voi  le sequenze:
Dopo la lunga lavorazione ( io l'ho lavorato a mano per 20 minuti) e le due lievitazioni, la pagnotta era così....


Ho dato la forma e ho messo in forno...



Ho controllato ....


Dopo 45 minuti ho sfornato, bussato sul fondo per sentire...com'era dentro..... come è sempre stato fatto dai panettieri....



...ho avuto l'onore di tagliare la prima fetta....con il pubblico e i...fotografi!!!!!


...ed ecco il pane tagliato!.....chissà come sarà dentro??!!??


...alla seconda fetta il pubblico non ha resistito e ne ha preso un po'...




...per vedere che era così:

Bellissimo!!! Croccante fuori e morbido dentro...


 Una meraviglia della natura!!!!!


   Ad Amalia che mi chiede di condividere la ricetta della Pasta Madre:
- metti a mollo per 24 ore un pugno di uva passa in 150 ml di acqua tiepida
-filtra l'acqua e impasta 100gr di acqua con 100 gr di farina  e lascia riposare al calduccio per 24 ore
-fai un "rinfresco" ogni 24 ore impastando 100 gr dell'impasto con 100 gr di farina e 80 gr di acqua
- diminuisci sempre l'acqua fino ad impastare 100 gr di impasto, 100 gr di farina e 50 gr di acqua
-continua così fino a che l'impasto impiegherà 4 ore a raddoppiare di volume (ci vorranno circa 20 giorni)

Regole:
-usare acqua tiepida
-coprire sempre il recipiente DI VETRO con un panno asciutto, uno umido e una coperta di lana
-tenere in luogo caldo ( 25/30°)
-mettere vicino al recipiente cavoli, mele, uva secca...fermenterà prima
 - principalmente: NON SCORAGGIATEVI SE I PRIMI GIORNI VI SEMBRERA' "ASSOPITA": l'importante è che si vedano attraverso il vetro delle bollicine che man mano diventeranno dei veri e propri alveoli.
Per ciò che riguarda la farina: io ho usato manitoba e integrale. So che non deve mai essere usata la 00.
Amalia, cosa aspetti? e fammi sapere come viene!!!!


lunedì 19 marzo 2012

Pasta madre

Amiche mie carissime che mi seguite, stasera voglio parlarvi della mia nuova grande, enorme passione: la Pasta Madre!
Per prima cosa voglio spiegarvi come sono approdata a questa "conquista": sono alcuni anni che ho deciso di modificare la mia vita eliminando tutto ciò che mi provoca ansia, nervosismo e malumore....Beh, tutti vorremmo riuscirci ma...poi ci facciamo prendere dal vortice degli eventi, ci impelaghiamo in impegni che ci portano via energie e tempo e i giorni passano senza che cambi niente; finchè un giorno arrivi a riflettere su quanti anni hai e su cosa stai facendo e su come occupi il tuo tempo....e ti dici: ci sono cose che non dipendono da me e non posso sottrarmi, ma ci sono tante cose che dipendono da me e per quelle voglio darmi il permesso di dire "no, grazie!". Ed allora fai una cernita e capisci che la modernità, la pubblicità, le persone che frequenti ti condizionano comunque nelle scelte, nei ritmi....No, non ci sto! Voglio riappropriarmi della natura, delle cose semplici, del mio essere donna con tante risorse, principalmente capace di godere delle piccole cose che, per le nostre nonne, erano normalissime...Insomma: un ritorno alle origini! 
E da cosa si inizia se non dal...pane?  Bene: acqua, farina e lievito di birra...Lievito di birra??????? E che ritorno alle origini sarà mai? Le nostre nonne non usavano lievito di birra!!! No, loro non ne avevano bisogno: avevano i batteri, gli zuccheri della frutta, acqua, farina e tanta voglia di creare dal nulla!!! Ebbene, un mese fa ho iniziato quest'avventura ....
Ho perciò impastato acqua, dove avevo tenuto a mollo uva passa,  e farina 0. 


Da quel momento ho cominciato ad accudire le mia creatura come se fosse un neonato... Ho fatto i "rinfreschi" quotidiani.... L'ho alimentata con un po' di farina integrale..... l'ho tenuta al primo sole timido....quando mi sembrava infreddolita, l'ho messa nel forno appena spento.....ed ora, dopo un mese....






...ECCOLA QUI!!!!!!  piena di alveoli, viva  e vispa, pronta per accompagnare la mia prima panificazione!!!
Voglio aspettare una giornata libera da impegni scolastici per poter panificare in tutta tranquillità......
Che dire? credo sia un buon inizio per un graduale ritorno alle origini....

domenica 4 marzo 2012

Cicerone.....

Beh! Facciamo un ultimo giro in casa e poi....riapriro' la porta della mia casa solo a chi vi busserà concretamente: basta visite virtuali! 


Questo è l'ingresso-soggiorno:





E questa è la nostra camera :















Ed ora ripetiamo: "non aprite quella porta...." 


Ma se l'apriamo , entriamo in bagno...






Ora  entriamo nella stanza di Benedicta:




 


 Poi nella stanza di Marco:





E diamo una sbirciatina al loro bagno:



Per finire facciamoci un goccetto in cantina:




Ecco! Vi ho mostrato la casa che ha assorbito nell'ultimo anno, tutte le nostre energie e le nostre risorse. E' stato faticosissimo ma....quando si insegue un sogno.....ne val la pena. Per noi  ha significato un ritorno al passato ed un riappropriarci di una dimensione da cui le vicende della vita ci avevano staccato. Vedere la trasformazione che siamo riusciti a realizzare ci ripaga di tutti i sacrifici e di tutti gli sforzi che abbiamo affrontato. L'ho condiviso con chi segue il mio blog e mi è sembrato di avervi qui in casa. Vi ringrazio per la graditissima visita !
Ciao!!!!